Da qualche giorno circolavano delle voci secondo cui Kesha avrebbe rilasciato nuova musica. Ebbene oggi è stato rilasciato “Praying.”

Dopo ben cinque anni di silenzio musicale, Kesha ha sorpreso tutti rilasciando il suo nuovo singolo dal titolo Praying“, ed insieme ha anche rilasciato il video ufficiale. Di fatto molti sostenevano che la cantante non avrebbe rilasciato più musica a seguito dei problemi riscontrati negli ultimi cinque anni.

Ben cinque anni fa infatti, Kesha sporse denuncia a Dr. Luke, famosissimo produttore ingaggiato dalla SONY, che ha prodotto la maggior parte dei brani della cantante, successivamente diventati hit come “Tik Tok” e “Die Young”, accusandolo di aver subito violenza sessuale da lui. La causa è così rimasta aperta per un lunghissimo periodo di tempo in quanto, in mancanza di prove, era difficile affermare quale delle due parti stesse mentendo dato che Dr. Luke aveva smentito categoricamente quanto detto dalla cantante.

Data la mancanza di prove, Kesha è rimasta vincolata a Dr. Luke e alla SONY in quanto all’inizio della sua carriera aveva firmato un contratto in cui si impegnava a registrare otto dischi con Dr. Luke e, avendone registrati soli tre, non avrebbe potuto produrre né rilasciare musica se non prodotta da lui.

Poco tempo fa però, qualcosa si mosse. Il 9 Marzo 2017 i social impazzirono perchè finalmente ci fu una grande svolta nel “caso-kesha”: Dr. Luke fu licenziato dalla SONY. A seguito di ciò quindi, Kesha ha potuto pubblicare il suo nuovo singolo “Praying” ed ha rilasciato a sorpresa anche il video della canzone.

Ebbene, tutto è bene quel che finisce bene, un po’ meno per Dr. Luke. Tuttavia, chiaramente parlando, la situazione stava diventando davvero molto seria (a prescindere dall’eventuale abuso) dato che la questione suscitò uno scalpore tale che persino star come Lady Gaga e Katy Perry presero le difese della collega ed ovviamente Dr. Luke fu visto come il lupo cattivo e Kesha come la nonnina di cappuccetto rosso.

Godiamoci intanto questo meraviglioso “come back”. Una cosa è certa: Kesha, ci eri davvero mancata. Bentornata!

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Alessandro Marzano

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