Ligabue si è esibito in due date al Palabam di Mantova, ecco com’è sono andate. All’interno anche la scaletta completa

Vi chiedo scusa, vi chiedo scusa fin dall’inizio se questo non sarà un vero e proprio resoconto del concerto di Ligabue a Mantova Lo so, lo so c’è scritto così nel titolo qua in alto…ma è più forte di me. Io ho questo grande problema; se devo parlare di Ligabue ho difficoltà nell’esprimere cosa è per me questo cantautore; eh no, non starò qui a dirvi cose come “è il mio idolo”, “lui mi ha salvato la vita” e frasi di questo tipo perché la vita la salvano i pompieri o i dottori…i cantanti al massimo cercano di aiutarti a risollevarti con le loro canzoni e con certe frasi che magari ti toccano il cuore. Io sono nato in un piccolo paesino sperduto nella pianura padana, in provincia di Reggio Emilia ma più vicino alla provincia di Parma. Il paese si chiama Lentigione ma il comune è Brescello; sicuramente i più “avanti d’età” questo paese lo ricorderanno per le avventure di Peppone e Don Camillo che ancora oggi portano turismo nel paese…e non potete immaginare quanto turismo! (…probabilmente negli ultimi tempi l’avrete sentito nominare anche per altri fatti…ma sorvoliamo.)

Brescello nel film “Radiofreccia” di Ligabue

Ma non sono qui per parlare di questo, stiamo parlando di Ligabue. Io devo ringraziare Luciano Ligabue perché grazie a lui io mi sono follemente innamorato del paese in cui vivo; grazie a Ligabue ho capito cosa vuol dire amare il posto in cui si vive con i propri pro e contro. Ligabue è sempre stato innamorato di Reggio Emilia e provincia, tanto che sopratutto nei suoi primi album le canzoni sono quasi tutte dedicate a persone ed usi comuni del suo paese Correggio (Bar Mario, Radio Radianti, I “ragazzi” sono in giro, Rane a Rubiera Blues, Seduto in riva al fosso e tante altre) ed anche Radiofreccia, suo primo film da regista è ambientato tutto nelle zone emiliane (e potete immaginare quanto sia bello ogni volta che vado in macchina, anche solo per fare la spesa, pensare che questo è il posto dove hanno girato quella scena e quell’altra scena) e questo amore l’ha trasmesso anche a me.

Questo album “Made in Italy” non mi ha mai fatto impazzire quanto gli altri, mi ha subito illuso con la prima canzone “La Vita Facile” dato che si sentono frasi in dialetto reggiano e già mi stavo emozionando…non è stato come immaginavo…ma non è comunque un brutto album; sicuramente non lo metterei al primo posto come album preferito ma neanche all’ultimo posto. Ligabue in questo tour ha cantato 7 delle 14 canzoni presenti in “Made in Italy” (compresi i 4 singoli al momento pubblicati) e devo dire che è un numero giusto anche per quelle persone che magari scelgono di comprare il biglietto solo per il nome Ligabue e conoscono solo le canzoni storiche e le ultime sentite in radio. La giusta ed equilibrata scelta tra il non fare nessun singolo e suonare tutto il CD; quest’ultima scelta solitamente è voluta dai fans di qualsiasi cantante mentre lo spettatore medio preferisce sentire sopratutto le canzoni famose dell’artista.

Luciano Ligabue

Nella scaletta poi troviamo le solite canzoni che puoi ascoltare anche centinaia di volte su spotify o su CD ma non ti abituerai mai nel sentirle live. Dalla canzone fatta in acustico “Sogni di Rock’n Roll” alla canzone di Radiofreccia “Ho perso le parole” all’iconica “Piccola Stella senza Cielo” e molte molte altre. (la scaletta la potete leggere completa a fine articolo, non vi preoccupate!). Ligabue decide di chiudere questo tour con due canzoni memorabili: La penultima è l’inno di ogni nottata italiana negli anni ’90..ma anche di oggi, “Certe Notti“. Qui in Emilia se sei alla fine di una serata e cerchi una canzone che non “pompi troppo” allora metti “Certe Notti” e vai sul sicuro che ognuno la canterà o a labbra socchiuse o a pieni polmoni. Mentre l’ultima è “Urlando contro il cielo“, di questa canzone si è già detto tutto lo scorso anno quando a Monza ha voluto festeggiare i 25 anni di questo brano.

Luciano Ligabue

L’impressione finale che ho avuto di questo concerto è quella di un Ligabue sempre frontman e carismatico ma che si sente un po’ troppo chiuso in questi piccoli palazzetti. Io Ligabue l’ho sempre visto in contesti come Campovolo, San Siro o l’ultima data di Monza e ora vederlo in un palazzetto come il Palabam che contiene circa 5000/5500 persone mi fa molto strano, chissà che però alla conclusione di questo tour non ci voglia svelare una sorpresa...tipo una chiusura di questo lungo tour con una data a Campovolo! Chiedo troppo? 

Luciano Ligabue a Campovolo nel 2011

P.S: Mi scuso ancora se all’inizio mi sono dilungato, prometto che è l’ultima volta che farò una cosa del genere. Con Ligabue non ce l’ho fatta.

Scaletta completa Ligabue Palasport 2017

  1. La vita facile
  2. Mi chiamano tutti Riko
  3. È venerdì, non mi rompete i coglioni (3° singolo di Ligabue da Made in Italy)
  4. Ho messo via
  5. L’odore del sesso
  6. Happy hour
  7. Ho fatto in tempo ad avere un futuro (4° singolo di Ligabue da Made in Italy)
  8. G come giungla (1° singolo di Ligabue da Made in Italy)
  9. Quella che non sei
  10. I ragazzi sono in giro
  11. Sogni di rock’nroll (Ligabue la farà in versione acustica)
  12. A modo tuo
  13. Ho perso le parole
  14. Piccola stella senza cielo
  15. Questa è la mia vita
  16. Made in Italy (2° singolo di Ligabue da Made in Italy)
  17. Un’altra realtà
  18. Il meglio deve ancora venire
  19. Non è tempo per noi
  20. Lambrusco & pop corn
  21. Balliamo sul mondo
  22. Tra palco e realtà
  23. Certe notti
  24. Urlando contro il cielo

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Federico Fantuzzi

Federico, 25 anni.
Dall'età di 11 anni milito sul web e nel mondo della grafica. Amo la musica in (quasi) ogni sua forma e genere. Ah si, amo anche Emma Watson.

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