Aléxein Mégas torna con il brano “The White Bird”. Ecco il videoclip ufficiale dopo la presentazione a “Il Mattino”.

Dopo un’anteprima in esclusiva su Il Mattino, esce il videoclip ufficiale di “The White Bird”, brano estratto dall’album omonimo (di prossima pubblicazione) del musicista elettronico Aléxein Mégas (il cui vero nome è Antonio Alessandro Pinto). «L’uccello bianco, protagonista dell’intero lavoro, vuole rappresentare lo stato emotivo e mentale di un individuo che, metaforicamente imprigionato in una gabbia, affranto dalla noiosa sistematicità di una vita piena di vincoli sociali, cerca una via di fuga al fine di essere libero», dichiara Aléxein Mégas.
Il video di Aléxein Mégas che accompagna il brano è una sorta di biografia.

Aléxein Mégas – The White Bird (VIDEO)

Aléxein Mégas dichiara:
«Direi che il video può essere suddiviso in due parti: la prima parte descrive piccole e semplici azioni di un individuo che esce di casa dirigendosi al lavoro. È facilmente percepibile il suo stato di angoscia, sottolineato dalla presenza della gabbia bianca che porta sempre con sé. La gabbia, in senso metaforico, vuole rappresentare la prigionia mentale dell’uomo. A un certo punto l’uomo cade in un sonno che rappresenta una sorta di trance durante la quale inizia il suo percorso di ribellione verso ciò che lo imprigiona. La seconda parte del video è un mix di sogni e desideri che lo confondono e lo spaventano: un percorso faticoso ed ingarbugliato che gli permette di ottenere la tanto desiderata serenità».

The White Bird” di Aléxein Mégas è un mix di sonorità elettroniche ed orchestrali, nonostante Aléxein Mégas citi fra le sue fonti di ispirazione anche altri artisti.

All’interno del brano si alternano una serie di crescendo tramite i quali, grazie a strumenti d’orchestra come fiati e percussioni, si marca l’idea di disagio ed instabilità, in contrapposizione all’equilibrio e alla linearità del ritornello. La tromba solista (voce del “The White Bird“) urla dall’interno della gabbia il suo desiderio di libertà. Lo stesso ritornello cita una frase che descrive la danza frenetica di uno spirito intrappolato, che riesce a fuggire trovando sfogo in una delle forme d’arte (nel caso di Aléxein Mégas, la musica), ma che continua questa lotta tra libertà e schiavitù, che opprimono la propria autenticità.

Enzo Bellini

Enzo Bellini.
Editore e promoter.
Appassionato alla musica a 365°.

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