Amadou e Mariam si sono esibiti alle OGR di Torino portando il loro sound african blues alternativo. Noi di Talky! Media c’eravamo: ecco le nostre impressioni. 

Conosciuti come la “coppia ceca dal Mali” Amadou e Mariam hanno un seguito di fedelissimi appassionati alla loro musica e soprattutto al messaggio che i due artisti malesi vogliono trasmettere con le loro sonorità africane, capaci di portare il sorriso anche all’ascoltatore più restio. Vediamo insieme come si è svolta la serata per punti:

  • Ore 21.00: Tante le persone in fila ai controlli, non solo italiani, anche stranieri. Abbiamo avuto modo di fare qualche domanda alle persone in attesa e ci siamo imbattuti in tedeschi, polacchi, malesi, coreani e tanti altri. Davvero enorme il mix culturale richiamato da questi due artisti. Il commento che più ci ha colpito è stato quello di una coppia ungherese che ha definito Amadou e Mariam come: “Una generazione di artisti che fa della musica il proprio inno alla pace“.
  • Ore 21.30: Finalmente all’interno dell’enorme spazio delle OGR, prendiamo da bere e attendiamo l’inizio del concerto di apertura. A sciogliere il ghiaccio ci pensa Riccardo Onori, chitarrista di Jovanotti, che insieme al trombone di Gianluca Petrella, presenta alcuni dei singoli presenti nel suo album di debutto “Sonoristan”

Riccardo Onori – Sea No Street (VIDEO)

  • 22.25: Dopo esserci fatti trasportare dalle sonorità di tutto il mondo grazie al variegato mix culturale presente nel primo album di Riccardo Onori, ci prepariamo al Main Event, ed è subito standing ovation. Il primo a fare il suo ingresso è Amadou, si posiziona davanti al microfono, accorda la chitarra elettrica e dopo pochi istanti compare anche Mariam. Altra ovazione del pubblico e in seguito alla presentazione dei due artisti, si comincia. Bellissimi gli abiti di Amadou e Mariam che sfoggiano il tipico stile della cultura malese.
  • 22.50: Non siamo più a Torino, ci siamo spostati, riusciamo a sentire il calore del sole sulla pelle, il rumore delle onde del mare e perfino il suo profumo. Cori, battiti di mani, corpi che si muovono come trasportati da una forza mistica. Questa è la potenza del sound di Amadou e Mariam, ti travolge e ti dona un senso di pace quasi palpabile. Ad un tratto Mariam esce… è già tutto finito?
  • 22.55: Neanche il tempo di capire dove sia andata Mariam che Amadou cattura nuovamente la nostra attenzione è da il via ad un’esibizione in cui ci stupirà con un assolo di quasi 5 minuti. Che bomba.
  • 23.05: Amadou e Mariam sono di nuovo insieme. Lei rientra indossando un bellissimo abito lungo con colori che richiamano l’Africa. L’atmosfera sembra cambiare. Mariam assume una tonalità mista tra l’angelico e l’inquietante, non sappiamo cosa aspettarci, ma le paure sono infondate, con Amadou e Mariam la festa non si ferma mai.

Amadou e Mariam – Senegal Fast Food (VIDEO)

  • 23.37: Stiamo ballando da più di un’ora ma sembrano passati poco più di 20 minuti, il concerto di Amadou e Mariam prosegue con ritmi sempre più frenetici, la gente è entusiasta, balla trasportata dalla musica, l’atmosfera è così ipnotica che sembra quasi di vivere un sogno e noi non vogliamo svegliarci. Tutte le cose belle però, prima o poi finiscono e alle 23.42 Amadou e Mariam se ne vanno. Tra gli applausi assordanti del pubblico ecco che Amadou e Mariam ritornano, non è ancora tempo di aprire gli occhi.
  • 23.45: Stiamo per assistere all’ultimo brano del concerto, Amadou imbraccia nuovamente la chitarra, Mariam urla il nome della città che li sta ospitando suscitando ovvie ovazioni da parte del pubblico chiamato in causa ma prima di cominciare a suonare, Amadou e Mariam invocano un altro urlo, non si tratta del nome di una città ma di un messaggio al mondo intero… “Pace!”.
  • 23.55: Questa volta Amadou e Mariam vanno via davvero, il palco viene smontato e ci si appresta a continuare la serata fino alle 3.00 del mattino accompagnati dal DJ Set: “The Italian New Wave: Afronautica”.

Conclusioni: La potenza di Amadou e Mariam ci ha sorpresi e non possiamo che consigliarvi di andarli a vedere. Le sonorità sono così variegate e ritmiche che diventa quasi impossibile non apprezzarle, rendendole adatte ad ogni tipo di orecchio. In un’era come la nostra, riuscire a cogliere la bellezza delle fusioni culturali è la chiave per cambiare il nostro modo di vedere il mondo. Ringraziamo le OGR di Torino che attraverso le loro iniziative contribuiscono a portare l’intrattenimento di Torino su un altro livello. Descrivere a parole la bellezza di quanto abbiamo visto è superfluo paragonato alla potenza che Amadou e Mariam trasmettono dal vivo. Sperando di vedervi al prossimo concerto, vi lasciamo con la playlist Spotify di Amadou e Mariam.

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Stefano Marra

Attore, Doppiatore e Speaker radiofonico

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